Informativa privacy di Iris
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026
Indirizzo pubblico di questa informativa: https://irisvoice.app/privacy/
Questa informativa descrive Iris 0.61 per Android. Iris è un interprete vocale per conversazioni dal vivo: ascolta, trascrive, traduce e pronuncia la traduzione. Può collegare telefoni vicini, conservare o esportare conversazioni su scelta dell'utente e, se l'utente inserisce una propria chiave, usare un servizio di intelligenza artificiale (IA) scelto dall'utente. La modalità «Allenati» è una funzione futura, non attiva in questa versione.
Molte funzioni lavorano sul telefono, ma non tutte. La sezione 3 elenca tutti i casi in cui dati escono dal telefono, compresi quelli gestiti dai servizi di Android e dai componenti di Google inclusi nell'app.
1. Titolare del trattamento
Il titolare del trattamento è:
- Stefano Salustri
- Vocabolo Poggio 27/9, frazione Romazzano, 06059 Todi (PG), Italia
- support@irisvoice.app
Iris non richiede un account presso il titolare e il titolare non gestisce un server che riceva o conservi le conversazioni.
2. Dati trattati e provenienza
Audio e riconoscimento vocale
Quando l'utente avvia una conversazione, Iris usa il microfono per trasformare il parlato in testo. Iris non salva l'audio come registrazione: durante l'uso normale nessuna funzione dell'app scrive la conversazione in un file audio.
Il riconoscimento vocale è svolto dai servizi di Android, in questo ordine:
- il riconoscitore sul dispositivo, se il telefono lo offre per quella lingua;
- il servizio di riconoscimento predefinito del telefono, prima chiedendo di restare senza rete e poi permettendo la rete;
- per ultimo, il servizio di riconoscimento di Google installato sul telefono, con la rete.
Nei passaggi 2 e 3 l'audio può essere inviato dal servizio di riconoscimento al suo fornitore (Google o il produttore del telefono), secondo le impostazioni del telefono e le condizioni di quel fornitore. Iris non riceve né conserva quell'audio al di fuori del testo riconosciuto. Per preparare l'ascolto, Iris chiede inoltre ad Android di scaricare i modelli di riconoscimento delle lingue scelte: il download è svolto dal servizio di sistema.
Questa versione contiene ancora un componente tecnico di prova capace di scrivere l'audio del microfono in un file temporaneo nella memoria privata dell'app. Nessuna schermata o funzione di Iris lo avvia, quindi durante l'uso normale non viene creato alcun file audio.
Voce sintetica
Per pronunciare la traduzione, Iris consegna il testo tradotto al motore di sintesi vocale del telefono. Se per una lingua il telefono ha soltanto voci che richiedono Internet e la rete è disponibile, Iris usa quelle voci; anche in altri casi il motore può usare una voce di rete secondo le sue impostazioni. Con una voce di rete il testo da pronunciare viene inviato al fornitore del motore (per esempio Google). Il suono prodotto viene scritto in un file temporaneo nella memoria privata dell'app e cancellato dopo la riproduzione.
Traduzione sul telefono
La traduzione ordinaria è eseguita sul telefono con Google ML Kit. Le frasi da tradurre non escono dal telefono per questa traduzione. ML Kit scarica da Google un modello per ciascuna singola lingua necessaria; lo stesso modello linguistico viene riutilizzato in entrambe le direzioni di traduzione. Il download può essere limitato al Wi-Fi nelle impostazioni delle lingue.
ML Kit invia a Google dati tecnici per diagnostica e statistiche d'uso: secondo la documentazione di Google, le lingue di origine e di destinazione configurate, informazioni sul dispositivo (produttore, modello, versione del sistema), nome e versione dell'app, identificativi per installazione, dati sulle prestazioni e codici di errore. Le due lingue configurano la direzione del traduttore e compaiono quindi come coppia nei dati diagnostici, compresa la lingua dell'utente; non identificano un modello scaricato per coppia.
Traduzione e rilettura con l'IA
Il testo delle conversazioni può essere inviato al servizio IA configurato dall'utente. Chi usa la versione distribuita su Google Play trova chiave, provider, traduzione IA e consensi in fondo a Impostazioni → Lingue. I comandi per rileggere una conversazione completa non sono disponibili nella build Play 0.61: compaiono soltanto nell'APK di prova con modalità amministratore. Il codice distingue comunque due permessi separati:
- Permesso per la rilettura, solo nell'APK amministratore. Toccando ✧ Analizza nella conversazione o ✧ Falla rileggere alla tua IA nell'Archivio, Iris mostra chi riceverà il testo e chiede di confermare con Ho capito, rileggila. Con questo permesso, a ogni nuovo tocco viene inviata la trascrizione completa: frasi originali e traduzioni di tutti i partecipanti. Il permesso per la rilettura non autorizza mai l'invio delle frasi dal vivo.
- Permesso per le frasi dal vivo, disponibile anche nella build Play. Si dà accendendo Traduci le battute con l’IA in Impostazioni → Lingue e rispondendo Sì, usa l’IA alla domanda che nomina il servizio. Copre due casi:
- con l'interruttore acceso, le battute vengono inviate una per una al servizio IA per la traduzione;
- con l'interruttore spento, il ripiego: se la traduzione sul telefono di una frase non riesce e la rete è disponibile, Iris può inviare quella sola frase al servizio IA. Il ripiego riguarda anche le frasi ritradotte con Ritraduci e rimanda o Ritraduci e ridillo e le battute arrivate dagli altri telefoni. Senza questo permesso il ripiego non parte, anche se la chiave è salvata.
Il permesso per le frasi dal vivo non autorizza la rilettura completa.
Quando Iris propone di riprovare una singola battuta con l'IA, il comando di conferma è Sì, traduci meglio.
Spegnendo Traduci le battute con l’IA con il permesso per le frasi dal vivo attivo, Iris chiede se continuare a mandare le sole frasi che il telefono non riesce a tradurre: No, solo quelle frasi mantiene il ripiego; Sì, niente più frasi all’IA ritira il permesso per le frasi dal vivo, mentre il permesso per la rilettura non cambia.
Ogni permesso vale per il servizio nominato nella domanda con cui è stato dato. Cambiando il servizio o il suo indirizzo, Iris ritira il permesso che andava a quel servizio e alla richiesta successiva lo chiede di nuovo, nominando il servizio nuovo.
I permessi dati si vedono in Impostazioni → Lingue, nella sezione IA alla voce Testo mandato all’IA, e si ritirano con Non mandare più testo all’IA (sezione 6).
Chi aggiorna Iris da una versione precedente: il permesso per le frasi dal vivo resta solo a chi aveva Traduci le battute con l’IA già acceso; tutti gli altri lo danno di nuovo al primo uso, e la rilettura chiede il proprio permesso una volta a tutti.
Ogni richiesta contiene il testo, le istruzioni per il modello, il nome del modello e la chiave personale dell'utente. Il titolare non riceve queste richieste.
I servizi preimpostati in Iris sono:
| Servizio in Iris | Fornitore | Paese della sede del fornitore |
|---|---|---|
| Anthropic (preselezionato) | Anthropic | Stati Uniti |
| OpenAI | OpenAI | Stati Uniti |
| GLM (z.ai) | Z.ai, piattaforma del gruppo Zhipu AI | Cina |
L'utente può anche scrivere l'indirizzo di un altro servizio. Il fornitore tratta i dati secondo il contratto e l'informativa che valgono per l'account dell'utente: il titolare non ha un contratto con questi fornitori e non ne controlla i trattamenti. Prima di inserire una chiave, l'utente deve leggerne i termini.
Cifratura della rete. Gli indirizzi preimpostati usano HTTPS. Il controllo nell'interfaccia accetta inoltre http:// solo per localhost, .local e indirizzi privati; tuttavia la configurazione Android 0.61, che usa target SDK 36 e non abilita il traffico in chiaro, normalmente blocca queste richieste HTTP. Se una futura build abilitasse davvero HTTP locale, testo e chiave viaggerebbero senza cifratura fino a quel server; il manifest della AAB di vendita deve quindi essere ricontrollato prima della pubblicazione.
Archivio delle conversazioni
Una conversazione viene salvata in modo permanente quando l'utente tocca ⤓ Salva. Nell'APK amministratore viene salvata automaticamente anche quando una rilettura IA va a buon fine, insieme alla rilettura. L'Archivio contiene testo originale, traduzione, lingue, data e ora e, se presente, la rilettura. I file sono nella cartella privata di Iris sul telefono e non sono sincronizzati su un cloud del titolare.
Dall'Archivio l'utente può condividere una conversazione con Condividi come testo, dopo aver confermato Ho capito, condividi: Iris crea un file di testo e lo consegna soltanto all'app scelta dall'utente. Da quel momento il trattamento dipende dall'app e dai destinatari scelti.
Allenati
La modalità «Allenati» è una funzione futura, non attiva in questa versione di Iris.
Registro tecnico
Per aiutare a diagnosticare i problemi, Iris annota nella memoria volatile dell'app gli eventi tecnici della sessione: orari, stato di microfono, traduzione, voce e collegamento, errori, nomi degli accessori audio collegati (con l'indirizzo Bluetooth mascherato), e brevi estratti delle frasi dette e delle traduzioni (al massimo 48 caratteri ciascuno). Dei messaggi arrivati da un altro telefono, finché non è verificato, annota solo tipo, collegamento e lunghezza. Tiene le ultime 4.000 righe e le perde quando il processo dell'app si chiude.
Nella build Google Play la modalità amministratore non esiste: il Registro non ha una schermata, non può essere aperto, svuotato o esportato e non esce dal telefono. Soltanto l'APK interno usato per le prove può mostrarlo ed esportarlo dopo conferma. Anche il registratore tecnico di audio grezzo è abilitato soltanto in quell'APK interno; nella build Play le sue chiamate vengono rifiutate e nessun file audio viene creato.
Impostazioni e nome mostrato agli altri telefoni
Lingue, preferenze audio, indirizzi e modelli dei servizi IA e le scelte sull'uso dell'IA restano nelle preferenze private dell'app sul telefono.
Se più accessori Bluetooth sono collegati per le chiamate, Iris può chiedere quale è la tua cuffia. La risposta resta solo su questo telefono come impronta dell'indirizzo Bluetooth: è uno pseudonimo, non un dato anonimo, e non contiene l'indirizzo in chiaro. È esclusa dal backup di Android e dal trasferimento di Android a un telefono nuovo.
Al primo avvio Iris chiede un nome e conferma la lingua dell'utente. Il nome è facoltativo: con Salta gli altri telefoni vedono il nome della lingua, per esempio «Italiano». Nome e lingua restano nelle preferenze private dell'app sul telefono e si cambiano in Impostazioni → Lingue → Il tuo nome; Usa il nome della lingua toglie il nome. Quando un ospite invia una richiesta d'ingresso a una conferenza, il nome valido scritto o confermato nella sala d'attesa viene salvato anche nel suo profilo sul telefono. Iris non crea account e non manda il nome al titolare né a un server.
Chiavi personali per l'IA
Le chiavi API sono fornite dall'utente e conservate nella memoria sicura di Android. Possono essere due: La tua chiave e, se l'utente sceglie Un servizio a parte per tradurre, La chiave di chi traduce. Iris invia ciascuna chiave soltanto all'indirizzo configurato per quel servizio, per autenticare la richiesta. Il titolare non fornisce una propria chiave e non riceve quella dell'utente.
Collegamento tra telefoni vicini (Nearby)
Quando l'utente tocca Accendi il collegamento (Impostazioni → 2 telefoni), Iris usa Google Nearby Connections per trovare e collegare telefoni vicini tramite Bluetooth, Bluetooth Low Energy o Wi-Fi gestiti da Android.
Finché il collegamento è acceso, il telefono si annuncia via radio. L'annuncio è visibile a qualunque telefono vicino che stia cercando con Iris, anche se non partecipa alla conversazione, e contiene il nome della lingua, la versione del protocollo e un identificativo casuale del collegamento. Il nome dell'utente non fa parte dell'annuncio né del primo saluto fra i telefoni, che avvengono prima che la sessione sia verificata: lì compare solo il nome della lingua. Nei normali messaggi della sessione, il nome arriva agli altri telefoni soltanto dopo che il collegamento è stato accettato (cifre o QR), legato alla sessione e, in una conferenza, dopo che la guida ha ammesso il nuovo telefono. Prima dell'ammissione c'è una sola eccezione: la guida vede il nome che l'ospite scrive o conferma nella richiesta d'ingresso. Chi aspetta in sala d'attesa, o viene respinto, vede solo il nome della lingua della guida.
Dopo il collegamento, tra i telefoni della sessione passano:
- il nome scelto nel profilo (o, se l'utente l'ha saltato, il nome della lingua) e la lingua del telefono; la guida di una conferenza li vede raggruppati per lingua;
- il testo originale delle battute e, quando disponibile, la traduzione;
- identificativi casuali e dati tecnici per autenticare la sessione, gestire turni, ammissioni e conferme e mantenere il collegamento;
- i dati del distintivo QR: identificativo del telefono guida, identificativo e codice segreto della sessione e tipo di sessione.
Iris non invia audio o file tramite Nearby. Ogni partecipante vede il testo ricevuto e può salvarlo nel proprio Archivio; il titolare non controlla le copie conservate o condivise dagli altri partecipanti.
Il componente Nearby di Google Play services invia inoltre a Google, secondo la documentazione di Google, dati sulle prestazioni della ricerca e del collegamento e informazioni sul dispositivo (modello, Paese, versione del sistema, nome del pacchetto dell'app). Google indica che l'utente può consentire o negare questa raccolta nelle impostazioni Google del telefono, alla voce sull'utilizzo e la diagnostica.
Distintivo QR e fotocamera
La fotocamera viene usata solo quando l'utente sceglie di inquadrare il distintivo QR di un altro telefono. Le immagini sono analizzate sul telefono dal lettore di codici di Google ML Kit, incluso tramite il componente fotocamera. Iris usa soltanto il contenuto del codice: non scatta fotografie, non registra video e non conserva né invia le immagini. Come la traduzione, anche il lettore di codici ML Kit invia a Google dati tecnici per diagnostica (informazioni su dispositivo e app, identificativi per installazione, prestazioni, configurazione), non le immagini.
Posizione e dispositivi vicini
Su Android 12 e 12L, e sulle versioni precedenti, il sistema può chiedere il permesso Posizione perché Nearby lo richiede per cercare dispositivi vicini. Iris non legge coordinate, non determina la posizione dell'utente e non conserva né invia dati di posizione. Da Android 13 usa i permessi Dispositivi nelle vicinanze previsti dal sistema.
Notifiche
Durante la conversazione Iris mostra una notifica locale, «Iris sta ascoltando», nel canale Conversazione Iris: serve a mantenere attivo il servizio del microfono. La notifica non viene usata per pubblicità e il suo contenuto non viene inviato al titolare.
Vibrazione
Quando il microfono di questo telefono è davvero pronto e il turno appartiene alla persona che lo usa, Iris fa una vibrazione di 40 millisecondi insieme a «Parla ora». Avviene una sola volta per turno locale e non durante il turno di un altro telefono. La vibrazione non raccoglie né trasmette dati.
Accessibilità e TalkBack
Quando sul telefono è attivo un servizio di accessibilità come TalkBack, Iris gli affida localmente etichette, stati e alcuni annunci necessari a usare l'app: errori e permessi del microfono, richieste o rifiuti d'ingresso, richieste di parola e mani alzate. Iris non invia questi testi al titolare né a un proprio server. Il servizio di accessibilità è un componente di Android o un'app scelta dall'utente e può trattarli secondo le proprie impostazioni e condizioni.
Pubblicità e analisi
Iris non integra pubblicità, Sentry, Firebase Analytics, Crashlytics né altri strumenti di analisi, crash reporting o profilazione del titolare. I dati tecnici descritti sopra sono inviati dai componenti di Google (ML Kit e Nearby) a Google, non al titolare.
3. Quando i dati escono dal telefono
Questo è l'elenco completo delle uscite di dati previste dal codice dell'app:
| Cosa esce | Quando | Chi lo riceve |
|---|---|---|
| Audio della voce | Quando il riconoscitore sul dispositivo non è disponibile e Android usa un servizio di riconoscimento con rete | Il fornitore del servizio di riconoscimento del telefono (Google o il produttore), secondo le sue condizioni |
| Lingue da preparare per l'ascolto | Quando Android scarica i modelli di riconoscimento | Il fornitore del servizio di riconoscimento, secondo le sue condizioni |
| Testo tradotto da pronunciare | Quando il motore di sintesi vocale usa una voce di rete | Il fornitore del motore di sintesi vocale (per esempio Google), secondo le sue condizioni |
| Richiesta del modello di traduzione di una singola lingua | Al primo uso di una lingua o quando l'utente la scarica | Google, tramite ML Kit |
| Dati tecnici e di diagnostica, comprese le lingue configurate | Durante l'uso di traduzione, lettore QR e collegamento | Google, tramite ML Kit e Google Play services |
| Singole battute, istruzioni, modello e chiave | Traduzione con l'IA accesa, oppure ripiego quando il telefono non traduce: solo col permesso per le frasi dal vivo | Il fornitore IA scelto dall'utente |
| Trascrizione completa, istruzioni, modello e chiave | Solo nell'APK amministratore, con ✧ Analizza o ✧ Falla rileggere alla tua IA e consenso separato | Il fornitore IA scelto dall'utente |
| Annuncio radio con lingua, versione e identificativo casuale | Finché il collegamento è acceso | Qualunque telefono vicino che cerca con Iris |
| Nome scelto nel profilo o nome della lingua, lingua, battute, identificativi di sessione | Durante una sessione collegata | Gli altri telefoni della sessione |
| File di testo della conversazione; nell'APK amministratore anche del Registro | Solo quando l'utente condivide o esporta | L'app e le persone scelte dall'utente |
| Etichette, stati e annunci di accessibilità | Quando è attivo un servizio come TalkBack | Il servizio di accessibilità scelto sul telefono; nessun invio di Iris via rete |
Iris non vende dati personali e non invia le conversazioni a un server del titolare.
4. Finalità e basi giuridiche
I dati sono trattati per:
- riconoscere il parlato, tradurlo, pronunciare la traduzione e gestire i turni;
- conservare sul telefono le conversazioni salvate;
- collegare telefoni vicini, autenticare la sessione e consegnare le battute ai partecipanti;
- eseguire la traduzione o la rilettura IA scelta dall'utente;
- permettere la condivisione e l'esportazione decise dall'utente;
- rendere l'app utilizzabile con il servizio di accessibilità scelto dall'utente;
- mantenere attiva la conversazione e diagnosticare i problemi tecnici.
Per le funzioni richieste dall'utente il trattamento si basa sull'esecuzione del servizio richiesto (articolo 6, paragrafo 1, lettera b), GDPR. L'invio di testo a un fornitore IA si basa sulla scelta dell'utente descritta nella sezione 2 (articolo 6, paragrafo 1, lettera a), GDPR); l'utente può non darla e continuare a usare le funzioni che lavorano sul telefono. Il permesso si può ritirare in ogni momento in Impostazioni → Lingue; il ritiro ferma gli invii successivi e non modifica quelli già fatti.
Le conversazioni contengono anche le parole delle altre persone e possono contenere informazioni delicate, per esempio sulla salute. La scelta fatta dall'utente in Iris riguarda l'utente: prima di inviare una conversazione a un servizio IA o di condividerla, l'utente deve informare le altre persone e assicurarsi di poterlo fare.
Iris non prende decisioni automatizzate che producono effetti giuridici o analogamente significativi. Le traduzioni automatiche possono contenere errori e non devono essere l'unica base per decisioni mediche, legali, di sicurezza o di emergenza.
5. Destinatari e trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo
Secondo le funzioni usate, i destinatari sono quelli elencati nella sezione 3: gli altri partecipanti, le app e le persone scelte per una condivisione, il fornitore IA scelto dall'utente, Google e gli altri fornitori dei servizi di riconoscimento e di sintesi vocale del telefono.
Alcuni destinatari hanno sede o trattano dati fuori dallo Spazio economico europeo. I fornitori IA preimpostati hanno sede negli Stati Uniti (Anthropic, OpenAI) e in Cina (Z.ai). Per la Cina la Commissione europea non ha adottato una decisione di adeguatezza; per gli Stati Uniti la decisione di adeguatezza vale solo per le società aderenti al Data Privacy Framework. Le garanzie applicabili dipendono dal fornitore e dall'account scelti dall'utente, che deve consultarne i termini prima di inserire la chiave.
6. Conservazione e cancellazione
Dati sul telefono: l'utente li può cancellare.
- L'audio non viene salvato da Iris.
- Svuota, nella conversazione, elimina la conversazione corrente. Non elimina le copie già salvate nell'Archivio, già ricevute da altri telefoni o già condivise.
- Nell'Archivio l'utente può cancellare una singola conversazione (tenendola premuta) oppure usare Svuota l'archivio. La cancellazione è definitiva: non esiste un cestino.
- Il registro tecnico sparisce alla chiusura del processo. Soltanto nell'APK amministratore può essere svuotato manualmente.
- Le chiavi si eliminano con Togli.
- La scelta della cuffia si cambia in Impostazioni con Cambia (anche con Nessuno di questi); sparisce cancellando i dati di Iris dalle impostazioni di Android o disinstallando Iris.
- Le conversazioni archiviate, le impostazioni e le chiavi restano sul telefono finché l'utente non le elimina, non cancella i dati dell'app dalle impostazioni di Android o non disinstalla Iris.
- I file preparati per condividere o esportare restano nella cache privata e Iris li elimina alla riapertura successiva; Android può eliminarli anche prima.
Iris disattiva il backup Android dei propri dati sul cloud. Durante il trasferimento diretto da un vecchio a un nuovo telefono (Android 12 e successivi) Android può copiare le impostazioni di Iris; l'Archivio e le chiavi non vengono copiati. Le impostazioni possono quindi arrivare sul telefono nuovo senza le chiavi: al primo avvio senza nessuna chiave Iris azzera i permessi di invio del testo all'IA, che vanno dati di nuovo. Lo stesso succede a chi toglie tutte le chiavi e riapre Iris.
Dati presso altri: Iris non li può cancellare.
- I testi inviati a un fornitore IA sono conservati secondo le regole di quel fornitore e dell'account dell'utente. Per cancellarli occorre usare gli strumenti o i contatti del fornitore.
- I dati trattati da Google o dal produttore per riconoscimento vocale, sintesi vocale, ML Kit e Nearby seguono le regole di quei fornitori e le impostazioni del telefono.
- Le copie ricevute dagli altri partecipanti o condivise con altre app restano sotto il controllo di chi le ha.
Fermare gli invii all'IA. In Impostazioni → Lingue, alla voce Testo mandato all’IA, il comando Non mandare più testo all’IA ritira i permessi e spegne l'interruttore: il ritiro vale dalla frase successiva, anche per le battute che arrivano dagli altri telefoni. Spegnendo Traduci le battute con l’IA, Iris chiede se smettere anche con le frasi che il telefono non riesce a tradurre. Nell'APK amministratore, dopo il ritiro, anche i comandi di rilettura chiedono nuovamente il proprio consenso. Fermare gli invii non cancella i dati già ricevuti dal fornitore.
7. Sicurezza
I dati locali sono conservati nelle aree private assegnate da Android all'app. Le chiavi API usano la memoria sicura del dispositivo. Nella configurazione Android 0.61 le richieste di rete consentite usano HTTPS; il caso HTTP locale descritto nella sezione 2 va verificato sulla AAB finale. Secondo Google, i collegamenti Nearby tra telefoni sono cifrati.
Nessun sistema è privo di rischi. Chi partecipa a una conversazione può leggere, salvare o condividere ciò che riceve. È opportuno informare le altre persone prima di usare l'IA o di condividere una conversazione.
8. Diritti dell'interessato
Nei casi previsti dagli articoli 15-22 GDPR l'interessato può chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione scrivendo a support@irisvoice.app. Può inoltre presentare reclamo all'autorità di controllo competente, in Italia il Garante per la protezione dei dati personali.
Il titolare non riceve le conversazioni e non ha un account che identifichi l'utente: per questo non ha accesso ai dati che restano sul telefono né a quelli inviati ai fornitori scelti dall'utente. I dati sul telefono si controllano con i comandi indicati nella sezione 6. Per i dati inviati a un fornitore IA o trattati da Google e dagli altri fornitori dei servizi del telefono, l'interessato deve rivolgersi anche a quei fornitori.
9. Minori
Iris è destinata su Google Play a persone di almeno 13 anni e non è progettata per bambini sotto i 13 anni. Iris non crea account, quindi il titolare non raccoglie consapevolmente dati di minori tramite account. Chi usa Iris con un minore deve assicurarsi di avere l'autorità e le autorizzazioni necessarie prima di inviare o condividere le sue parole.
Le segnalazioni su un trattamento che riguarda un minore vanno inviate a support@irisvoice.app.
10. Modifiche all'informativa
Questa informativa viene aggiornata quando cambiano Iris, i fornitori o gli obblighi di legge. La data in cima indica l'ultima versione.
11. Contatti
Per domande sulla privacy o per esercitare i propri diritti:
Stefano Salustri
Vocabolo Poggio 27/9, frazione Romazzano, 06059 Todi (PG), Italia